Politica estera e Storia documenti e
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Gli Accordi di Osimo − l’atto finale, con annesso Trattato e Accordo di cooperazione economica, e gli scambi di lettere complementari − firmati da Mariano Rumor e da Miloš Minić il 10 novembre 1975, nel testo già siglato per «autenticazione» l’8 giugno precedente dai due funzionari che avevano svolto il delicato negoziato, Eugenio Carbone e Boris Šnuderl, e poi da essi parafato il 6 agosto, chiusero la questione del confine italo-jugoslavo, aperta dalla mancata entrata in vigore del Territorio Libero di Trieste, istituito dalla terza sezione (articoli 21 e 22) del Trattato di pace di Parigi del 10 febbraio 1947. L’altra questione nazionale − quella relativa allo status della minoranza di lingua tedesca e ladina residente nell’alta valle dell’Adige, conseguenza della decisione di non modificare il confine settentrionale con l’Austria, regolata dal Trattato con l’inserimento (nell’articolo 10 e come allegato IV) dell’Accordo De Gasperi-Gruber ma riaperta dal Governo di Vienna l’8 ottobre 1956 − era stata definita sei anni pr...
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